Nella seduta di venerdì 7 marzo il petrolio (E-Mini Crude Oil future) ha compiuto un veloce recupero, alimentato dal forte ipervenduto di breve termine, ed è risalito fino a quota 68,20 dollari. Nonostante questo rimbalzo la tendenza primaria rimane ancora negativa (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short): prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Solo il breakout della resistenza posta in area 70,60-71 dollari, infatti, potrebbe fornire una dimostrazione di forza. Da un punto di vista grafico, tuttavia, un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale arriverà soltanto con una chiusura giornaliera inferiore ai 65$. (riproduzione riservata)