Nella seduta di venerdì 2 maggio il petrolio (E-Mini Crude Oil future) ha subito una nuova flessione ed è sceso fin sotto i 57,75 dollari. Il trend di breve termine rimane quindi negativo, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione short. Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può pertanto impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target a quota 57,10 e un secondo obiettivo in area 56,60-56,50$) e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione rialzista di tendenza: soltanto il ritorno sopra i 60,20, infatti, potrebbe fornire un primo segnale di tenuta. (riproduzione riservata)