Nella seduta di mercoledì 30 aprile il petrolio (E-Mini Crude Oil future) ha subito una nuova flessione ed è sceso fin sotto i 58 dollari. Il trend di breve termine rimane quindi negativo, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione short. Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può pertanto impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target a quota 57,50 e un secondo obiettivo in area 57,10-57,05$) e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione rialzista di tendenza: soltanto il ritorno sopra i 65$, infatti, potrebbe fornire un segnale di forza. (riproduzione riservata)