Nella seduta di martedì 18 marzo il petrolio (E-Mini Crude Oil future) è stato respinto dalla solida resistenza grafica posta a quota 68,50 dollari e ha subito una brusca correzione intraday, con i prezzi che sono scesi fin sotto i 66,60$. La tendenza primaria rimane quindi negativa (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short): prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un primo segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra i 68,50$ (anche se un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 70,60-71 dollari). Il cedimento del sostegno grafico posto in area 65,25-65$ fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)