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L'avvio di seduta piatto e poco entusiasmante di mercoledì 26 è stato ravvivato a metà mattinata dalle parole del presidente della Bce, che hanno rassicurato i mercati sull'appoggio della banca centrale: il Dax e l'Eurostoxx50 future sono così riusciti a superare attorno alle 10 le resistenze che avevano arrestato la reazione della vigilia, individuate rispettivamente a quota 7.800-7.850 e a 2.565 punti, varcando di misura anche il secondo ostacolo posto a 7.905-7.910 punti del Dax. Quest'ultimo dovrà ora affrontare il livello a 8.010 punti, pari a 2.600-2.610 dell'Eurostoxx50, per aprirsi la strada verso la successiva resistenza a 8.075, prima di potersi avviare verso la chiusura del gap ribassista di giovedì 20 che si estende da 8.076 a 8.131 punti. Sopra 2.610 l'Eurostoxx50 future sarà invece chiamato a fare i conti con la robusta resistenza a quota 2.620, al di sopra della quale è necessario oltrepassare la successiva a 2.635 punti prima che possa richiudere il gap che si estende da 2.643 a 2.660 punti. Diversamente, il mancato superamento dell'ostacolo a 2.610 sancirebbe il ripiegamento fino al primo sostegno intraday posto a 2.575-2.570, mentre un relativo cedimento porterebbe al successivo livello a quota 2.550-2.540 che annullerebbe il rialzo di mercoledì 26, con estensione massima fino a 2.530. Il Dax trova invece il primo supporto attorno a 7.900 punti, al di sotto del quale tornerebbe a quota 7.850 con estensione massima a ridosso di 7.800 punti.