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Dopo un avvio di seduta positivo, che li ha portati al test con il massimo della vigilia (il cui superamento porterebbe alla chiusura del gap ribassista del 20 giugno, che si estende da 8.076 a 8.131 punti per il Dax e da 2.643 a 2.660 punti per l'Eurostoxx50), i future europei hanno inesorabilmente ripiegato spinti al ribasso dalle vendite sul T-Bond e sul Bund future: il contratto tedesco, ceduto il primissimo supporto individuabile tra 7.960 e 7.940, è progressivamente scivolato fino a ridosso del successivo individuato a quota 7.900, così come l'Eurostoxx50, violato il sostegno più vicino in area 2.610-2.600, è giunto a breve distanza dal successivo presente posto a 2.575-2.570. In apertura della nuova settimana, il cedimento di questi livelli spingerebbe il Dax future verso quota 7.850 con possibile estensione fino a 7.800 punti, mentre il contratto sull'Eurozona scivolerebbe fino a 2.550-2.540 con possibile estensione fino a 2.530 punti. Diversamente, la conferma del ritorno al di sopra dei livelli intermedi violati e riconquistati per due volte nella seduta conclusiva (7.960 punti per il Dax e 2.610 punti per l'Eurostoxx50, verso cui sono nuovamente rimbalzati i due contratti dopo la chiusura sui minimi di piazza Affari) riproporrebbe l'obiettivo a quota 8.010 (estendibile a 8.030) del primo e a quota 2.630 per il secondo.