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Dopo un timido tentativo rialzista imbastito subito dopo l’apertura, la sessione di ieri ha visto i future europei arretrare nuovamente fin sui minimi della vigilia, pari a 2.585 punti per l’Eurostoxx50 future e a quota 7.900 per il Dax future (violati di misura fino a 7.875), per poi oscillare a ridosso di questi ultimi per la restante parte della seduta. Ancora una volta il quadro grafico di brevissimo rimane identico, sottolineando la significatività dei livelli minimi e massimi toccati venerdì 28 e lunedì 1: al di sotto dei minimi, con conferma sotto 2.575-2.570 dell’Eurostoxx50, il Dax future si avvierebbe verso quota 7.850 con possibile estensione fino a 7.800 punti, mentre il contratto sull’Eurozona scivolerebbe fino a 2.550-2.540 con possibile estensione fino a 2.530 punti; al di sopra del massimo, pari a 8.020-8.030 del Dax e 2.625-2.635 dell’Eurostoxx50, gli indici si avvierebbero alla chiusura del gap ribassista del 20 giugno, che si estende da 8.076 a 8.131 punti per il Dax e da 2.643 a 2.660 punti per l’Eurostoxx50 future.