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L'intonazione positiva dell'apertura dell'ultima sessione ha condotto nella mattinata i future europei a testare con successo le primissime resistenze a 2.570-2.575 per l'Eurostoxx50 e a 7.850 per il Dax future, spingendosi subito dopo verso il secondo target individuato nei giorni scorsi a 2.585 punti per il primo e a quota 7.900 per secondo. Le parole accomodanti di politica monetaria pronunciate dal presidente della Bce poco prima delle 15 hanno poi messo le ali ai mercati, facendo scattare le ricoperture: il contratto europeo ha così allungato la corsa fino alla soglia di 2.650 punti, mentre quello tedesco si è spinto all'attacco dell'ostacolo presente in area 8.010-8.030 (estendibile fino 8.045). L'Eurostoxx50 ha quindi già iniziato a ricoprire il gap ribassista del 20 giugno che si estende da 2.643 a 2.660 punti, al di sopra del quale è possibile assistere all'estensione fino al doppio massimo realizzato nei primi mesi dell'anno a 2.680. Il Dax future, invece, deve ancora varcare i due ostacoli presenti a 8.045 e a 8.085-8.090 punti (quest'ultimo tracciato sul picco dei primi mesi del 2013) prima di poter fare altrettanto. Verso il basso il primo sostegno utile è a 7.900 per quest'ultimo e a 2.600 per il primo.