
È stata una settimana decisamente interessante sul mercato azionario italiano. L’indice Fib Mib si è infatti appoggiato all’importante supporto statico posto in area 43.000-42.800 punti ed ha compiuto un veloce spunto rialzista, con i prezzi che sono rimbalzati con una certa decisione verso l’importante soglia psicologica dei 46.000 punti. La situazione tecnica di breve termine, nonostante questo recupero, rimane ancora contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Importante, sotto questo punto di vista, la tenuta del solido sostegno grafico situato in area 44.000-43.800 punti. Un nuovo allungo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 46.250-46.350, una seconda resistenza a quota 45.850-46.950 e una terza barriera grafica a ridosso dei 47.200 punti. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto i 42.750 punti potrebbe annullare i recenti progressi e provocare una nuova e pericolosa inversione ribassista di tendenza.
Due azioni da monitorare. Tra i titoli più interessanti (oltre ai titoli petroliferi Eni, Saipem e Tenaris) segnaliamo Generali e Snam. Il primo si è appoggiato all’importante sostegno grafico posto in area 33,50-33,35 euro ed è rimbalzato con decisione oltre quota 35,60. L’analisi quantitativa registra un rafforzamento della pressione rialzista: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo, con un primo target a quota 35,85-36 e un secondo obiettivo a ridosso dei 35,60 euro. Il breakout di quest’ultimo livello fornirà poi un’ulteriore dimostrazione di forza. Anche Snam ha compiuto un veloce recupero ed è risalita verso la solida resistenza grafica posta in area 6,63-6,66 euro: il superamento, accompagnato da un aumento dei volumi e confermato in chiusura di seduta, di quest’ultimo livello aprirà ulteriori spazi di crescita, con un primo target a 6,78-6,80 e un secondo obiettivo a quota 6,86-6,88 euro. Pericoloso soltanto il ritorno sotto i 6,29 euro.
Il rimbalzo dell’euro/dollaro. Il cambio Euro/Dollaro è sceso in area 1,1450-1,1445 prima di iniziare un veloce recupero. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: un nuovo allungo dovrà infatti affrontare un duro ostacolo in area 1,1650-1,1670. Soltanto il breakout di questa zona potrebbe fornire un segnale di forza e aprire ulteriori spazi di crescita. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto i 1,1440 potrebbe annullare i recenti progressi e provocare una nuova inversione ribassista di tendenza. Il cambio Dollaro/Yen ha tentato invece un allungo ma non è riuscito a superare quota 160,50: solo il breakout di quest’ultimo livello potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Un’eventuale correzione troverà invece un primo supporto in area 157,65-157,50.
Il quadro tecnico del bitcoin. Bitcoin ($) ha subito una rapida correzione ma è rimasto al di sopra dei 65.500 dollari. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata: una prima dimostrazione di forza arriverà con il ritorno sopra i 72.000$ anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout dei 76.000 dollari potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Un ulteriore cedimento può spingere invece i prezzi verso il supporto grafico posto in area 63.000-62.500 dollari: negativa una discesa sotto questa zona anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento dei 60.000$ potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale.