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I principali indicatori direzionali si trovano in posizione long. Soltanto il ritorno sotto i 46.900 punti potrebbe fornire un segnale di debolezza

Ftse Mib in trend positivo

17 aprile 2026, 13:15 Ultimo aggiornamento: 15:19

Milano Finanza Intelligence Unit

Ftse Mib in trend positivo

Nel corso delle ultime sedute la situazione tecnica del mercato azionario è migliorata. L’indice Ftse Mib ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito con una certa decisione oltre i 48.950 punti (facendo in questo modo registrare i nuovi massimi del 2026). L’analisi quantitativa conferma la presenza di una solida tendenza rialzista di breve termine, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione long. Solo il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un allungo oltre i 49.000 punti (con un primo obiettivo in area 49.280-49.320 e un secondo obiettivo a ridosso dei 49.500 punti) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto la rottura del supporto statico posto in area 47.000-46.900 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza, con un primo target a quota 46.300 e un secondo obiettivo in area 45.850-45.800 punti. Il Btp future (scadenza giugno 2026) è stato invece respinto dalla resistenza grafica posta a quota 119 punti e ha subito una correzione. Il quadro tecnico di breve termine rimane pertanto precario: pima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà quindi necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Importante sotto questo punto di vista la tenuta del supporto statico posto in area 115,80-115,60 punti. Una nuova dimostrazione di forza arriverà soltanto con il breakout dei 119 punti.


Due azioni da monitorare. Tra i titoli più interessanti segnaliamo Generali e Nexi. Il primo ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito oltre i 37,80 euro. Il trend di breve termine è quindi positivo anche se, prima di poter effettuare un ulteriore allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento (necessaria per scaricare il forte livello di ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi). Segnali positivi sono arrivati anche da Nexi che ha strappato con decisione al rialzo ed è salita fino a quota 3,69. L’analisi quantitativa registra un rafforzamento della pressione rialzista, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si sono girati in posizione long. Dopo una breve pausa di consolidamento (pullback) al di sopra dei 3,50 euro è possibile pertanto un ulteriore recupero, con un primo target in area 3,80-3,82.

Il recupero dell’euro/dollaro. Il cambio Euro/Dollaro ha compiuto un veloce recupero ed è salito oltre quota 1,1830. La situazione tecnica di breve termine appare costruttiva con i principali indicatori direzionali che, registrando un rafforzamento della pressione rialzista, si sono girati in posizione long. Prima di poter effettuare un ulteriore balzo in avanti (che avrà un primo target a quota 1,1850 e un secondo obiettivo in area 1,1875-1,1880), è comunque probabile una fase laterale di consolidamento. Importante, sotto questo punto di vista, la tenuta del sostegno grafico posto in area 1,1565-1,555 in quanto può favorire la costruzione di una solida base accumulativa. Soltanto una discesa sotto 1,1440, tuttavia, potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.

Il quadro tecnico del bitcoin. Bitcoin ($) ha compiuto un veloce balzo in avanti e si è portato a ridosso dell’importante resistenza grafica posta a quota 76.000$. La situazione tecnica di breve termine sta quindi migliorando, con diversi indicatori che registrano un chiaro rafforzamento della pressione rialzista. Il breakout dei 76.000$ può pertanto innescare un ulteriore balzo in avanti, con un primo target in area 77.800-78.000 e un secondo obiettivo a quota 79.300-79.500 dollari. Pericolosa invece una discesa sotto i 70.500 dollari anche se un’eventuale correzione troverà un valido supporto in area 68.300-67.800 dollari. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto i 66.000 dollari potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)



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