
E’ stata una settimana negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo essere salito fino ad un picco massimo di 53.188 punti, ha subito una veloce correzione, alimentata dalla marcata debolezza del comparto industriale. Il trend di fondo rimane positivo anche se il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo e innescare una fisiologica pausa di consolidamento al di sopra dell’importante sostegno grafico posto in area 50.400-50.000 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa tuttavia una discesa sotto i 50.000 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto in area 49.400-49.200 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza. Al rialzo, invece, una nuova dimostrazione di forza arriverà solo con il breakout (confermato in chiusura di seduta) dei 53.200 punti. Tra i titoli che conservano un quadro tecnico costruttivo segnaliamo Telecom Italia e A2a. Il primo consolida a ridosso della resistenza posta a 8-8,05 euro: il breakout di quest’ultimo livello aprirà ulteriori spazi di crescita, con un primo target a quota 8,17-8,20 e un secondo obiettivo a 8,28 euro. A2a sta costruendo un’interessante base accumulativa al di sopra del sostegno posto in area 2,22-2,20 euro: un allungo può spingere i prezzi a quota 2,34-2,36 prima e verso i 2,42-2,43 euro in un secondo momento.
La discesa dell’euro/dollaro. Il cambio Euro/Dollaro ha subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto 1,1330. La tendenza di breve termine rimane quindi negativa, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione short. Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra 1,1620 potrebbe fornire un segnale di tenuta.
La salita del Btp future. Il Btp future (scadenza settembre 2026) ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso dei 119,55 punti. La situazione tecnica di breve termine appare costruttiva: i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) si trovano infatti in posizione long. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo, con un primo target a quota 119,80 e un secondo obiettivo in area 120-120,10. Soltanto una discesa sotto i 118,30 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza
Il trend ribassista dell’oro. L’oro (E-Mini Gold future) è stato respinto dalla resistenza grafica posta in area 4.360-4.400 dollari e ha subito una brusca flessione. La tendenza breve termine rimane quindi negativa: solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Una discesa sotto i 3.975$ fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista.
Il quadro tecnico del bitcoin. Bitcoin ($) ha subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 58.000 dollari. La tendenza di breve termine rimane pertanto negativa, con l’analisi quantitativa che registra un chiaro rafforzamento della pressione ribassista (gli indicatori direzionali si trovano in posizione short). Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà quindi necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 67.300$, infatti, potrebbe fornire un segnale positivo e innescare una risalita di una certa consistenza. Un ulteriore cedimento avrà invece un primo target in area 56.500-56.300 e un secondo obiettivo a quota 55.400-55.200 dollari. (riproduzione riservata)