È stata una settimana contrastata sul mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che, complice il forte ipercomprato di breve termine, ha incontrato qualche difficoltà nel proseguire il suo trend al rialzo. La situazione tecnica rimane comunque costruttiva: i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) si trovano infatti posizione long e confermano la presenza di un solido trend rialzista. Una nuova dimostrazione di forza arriverà con il breakout dei 50.600 punti e avrà un primo target in area 50.960-51.000 e un secondo obiettivo a ridosso dei 51.250 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il cedimento del sostegno statico posto in area 48.300-48.000 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza.
Due azioni da monitorare. Tra i titoli più interessanti segnaliamo Telecom Italia e Poste Italiane. Il primo ha infatti compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito oltre quota 0,7380. Il trend primario rimane quindi positivo: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo con un primo target in area 0,7450-0,7470 e un secondo obiettivo a ridosso di 0,76. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il cedimento del sostegno grafico posto in area 0,70-0,69 uro potrebbe fornire un segnale negativo. Da seguire anche l’andamento di Poste Italiane che prosegue nel suo movimento rialzista: solo il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un allungo oltre la soglia psicologica dei 26 euro.
Il quadro tecnico del Btp future. Il Btp future (scadenza giugno 2026) non è riuscito a superare la resistenza grafica posta in area 118,90-119 punti e ha subito una correzione. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: solo il breakout dei 119 punti, infatti, potrebbe fornire un chiaro segnale rialzista e innescare un allungo di una certa consistenza. Un’ulteriore correzione può spingere invece i prezzi verso i successivi supporti grafici situati a quota 117,35-117,30 prima e in area 117-116,90 punti in un secondo momento. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il cedimento del sostegno posto in area 116-115,85 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
La situazione tecnica dell’euro/dollaro. Il cambio Euro/Dollaro consolida al di sopra del sostegno grafico posto in area 1,1590-1,1580 ma non riesce a rimbalzare con decisione. La situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: una prima dimostrazione di forza arriverà con il ritorno sopra 1,17 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout della resistenza posta in area 1,1790-1,18 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Solo una discesa sotto 1,1580, tuttavia, potrebbe fornire un segnale ribassista e innescare una rapida correzione, con un primo target in area 1,1550-1,1545 e un secondo obiettivo a quota 1,1510-1,1505.
La discesa del bitcoin. Bitcoin ($) ha subito una brusca ondata ribassista ed è sceso fino a quota 61.250 dollari. Il trend di breve termine rimane quindi negativo, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione short. Il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può tuttavia impedire un ulteriore cedimento (che potrebbe spingere i prezzi verso l’importante soglia psicologica dei 60.000$) e favorire una fase laterale di consolidamento. Un eventuale recupero dovrà affrontare una prima resistenza a quota 67.000-67.500 dollari e una seconda barriera in area 72.800-73.500$. Prima di poter iniziare un trend rialzista di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. (riproduzione riservata)