
È stata una settimana altalenante sul mercato azionario italiano con l’indice Fib Mib che, dopo lo stacco dividendi di lunedì 18, è sceso vero i 48.000 punti e ha poi compiuto un veloce recupero. Il trend primario rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout (confermato in chiusura di seduta e accompagnato da un deciso incremento dei volumi) dei 50.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale long di tipo direzionale (con un primo target in area 50.450-50.500 e un secondo obiettivo a quota 50.800-50.850 punti). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa tuttavia una discesa sotto i 48.000 punti anche se, da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il cedimento del sostegno grafico posto in area 47.100-46.900 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza.
Due titoli da monitorare. Tra i titoli più interessanti segnaliamo Poste Italiane e Telecom Italia. Il primo ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti e si è portato a ridosso dei 25 euro (nuovi massimi storici). I principali indicatori direzionali si trovano in posizione long e confermano la presenza di un solido trend rialzista di breve termine. Il breakout dei 25 euro aprirà pertanto ulteriori spazi di crescita, con un primo target in area 25,23-25,25 e un secondo obiettivo a quota 25,40 euro. Segnali positivi sono arrivati anche da Telecom Italia che è salita con una certa decisione fino a quota 0,7290. Il breakout di 0,73 aprirà ulteriori spazi di crescita, con un primo target in area 0,7380-0,7390 e un secondo obiettivo a quota 0,7450-0,7460. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il ritorno sotto 0,69 euro, infatti, potrebbe fornire un segnale di debolezza.
Il quadro tecnico del Btp future. Il Btp future (scadenza giugno 2026) ha arrestato la sua discesa a ridosso dei 116 punti, livello dal quale è iniziato un veloce recupero. Nonostante questo rimbalzo, tuttavia, la situazione tecnica di breve termine rimane ancora precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della resistenza posta a 119 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Soltanto una discesa sotto i 116 punti, tuttavia, potrebbe fornire un nuovo (e pericoloso) segnale ribassista, con un primo target in area 115,60-115,50 e un secondo obiettivo a 115,10 punti.
La situazione tecnica dell’euro/dollaro. Il cambio Euro/Dollaro ha subito una nuova flessione ed è sceso sotto 1,1580. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout della resistenza posta in area 1,1790-1,18 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Un ulteriore cedimento può spingere invece le quotazioni in area 1,1560-1,1545 prima e a quota 1,1510-1,1505 in un secondo momento.
La situazione tecnica del bitcoin. Bitcoin ($) ha arrestato la sua correzione a quota 76.000 dollari, livello dal quale è iniziato un veloce rimbalzo tecnico. Il quadro tecnico di breve termine appare contrastato: prima di poter iniziare un trend rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della resistenza grafica posta a quota 82.500-82.800$ potrebbe fornire un nuovo segnale long di tipo direzionale. Un ulteriore cedimento può spingere le quotazioni verso l’importante il successivo supporto grafico posto in area 73.700-73.000 dollari. Pericolosa una discesa sotto quest’ultimo livello. (riproduzione riservata)