
Quella di giovedì 19 marzo è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano, con il Ftse Mib future (scadenza giugno 2026, che da oggi diventa il future di riferimento e che quota circa 740 punti in meno rispetto all’indice Ftse Mib) ha infatti subito una brusca flessione ed è sceso verso i 42.700 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra i 44.300 punti, potrebbe fornire un segnale di forza. Una discesa sotto i 42.700 punti fornirà invece un pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale (con un primo target a quota 42.520-42.480 e un secondo obiettivo in area 42.240-42.200 punti). Strategia operativa intraday per venerdì 20 marzo (future giugno 2026). Short a quota 43.260 punti, con target in area 43.140-43.120 prima, a quota 43.020 poi e in area 42.900-42.880 in un secondo momento. Stop a quota 43.350. (riproduzione riservata)