Giornata pesante per il listino azionario domestico, che nella fase centrale della seduta ha provato anche una difficile reazione, salvo poi cedere il passo alla pressione ribassista. Nelle fasi iniziali della sessione il Ftse Mib future (scadenza settembre 2023) ha pagato una prima battuta d’arresto fino a 27.940 punti, alla quale ha poi fatto seguito un’immediata reazione, che ha proiettato il benchmark di piazza Affari in territorio positivo.
Nella seconda parte della giornata il derivato ha però dovuto incassare una nuova fase correttiva, che lo ha riportato sui minimi iniziali, imponendo una chiusura debole e soprattutto delineando uno scenario di breve ancora deficitario: possibile in questo senso un’ulteriore estensione della discesa verso l’area 27.600-27.500. (riproduzione riservata)