Quella di giovedì 16 marzo è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano che, dopo un recupero iniziale, ha subito una rapida correzione intraday ed è sceso sui minimi delle ultime settimane.
Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2023, che da oggi diventa il future di riferimento e che quota 520-530 punti in meno rispetto all’indice Ftse Mib) è stato infatti respinto da quota 25.715 ed è sceso verso i 24.750 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi precaria, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic Sar, Vortex) che trovano ancora in posizione short. Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento.
Prima di poter tentare un recupero di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Al rialzo, infatti, soltanto il ritorno sopra i 26.370 punti potrebbe fornire una prima dimostrazione di forza.
Strategia operativa intraday per venerdì 17 marzo (future giugno 2023). Long a 25.120 con target a 25.220 prima, in area 25.320-25.330 poi e a quota 25.400 successivamente. Stop a 25.000. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi