Quella di martedì 31 gennaio è stata una seduta positiva sul mercato azionario italiano che, sostenuto dall’ottimo andamento del comparto bancario, ha compiuto un nuovo balzo in avanti.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2023) è infatti sceso verso i 26.320 punti prima di iniziare un veloce recupero intraday che ha spinto i prezzi oltre quota 26.600. Il trend di fondo rimane quindi positivo anche se il forte ipercomprato di breve termine può impedire un nuovo allungo e innescare una fisiologica pausa di consolidamento.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 26.300 punti in quanto potrebbe innescare una correzione di una certa consistenza (con un primo target a 26.150, un secondo obiettivo a ridosso dei 26.000 punti e un terzo target in area 25.830-25.800). Da un punto di vista grafico, tuttavia, un segnale ribassista arriverà solo con il cedimento di quota 25.680.
Strategia operativa intraday per mercoledì 1 febbraio (future marzo 2023). Short solo su allungo verso 26.940 con target a 26.840 prima, in area 26.760-26.740 poi e a quota 26.660 successivamente. Stop a 27.010. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi