Quella di lunedì 5 giugno è stata una seduta negativa sul mercato azionario italiano che subito una rapida correzione, alimentata dalla marcata debolezza del comparto bancario.
Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2023) è stato infatti respinto da quota 27.180 ed è sceso fino a quota 26.750 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un allungo dovrà comunque affrontare una prima resistenza in area 27.280-27.300 e un secondo ostacolo a 27.400 punti. Soltanto il ritorno sopra quest’ultimo livello potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza.
Pericolosa invece una discesa sotto i 26.200 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento di quota 26.000 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale.
Strategia operativa intraday per martedì 6 giugno (future giugno 2023). Short solo su rimbalzo verso i 27.300 punti con target a 27.180 prima, a quota 27.080-27.070 poi e in area 27.000-26.980 successivamente. Stop a 27.400. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi