Quella di venerdì 17 marzo è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano che è stato respinto da una prima zona di resistenza e ha subito una brusca correzione intraday.
Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2023, che da venerdì è diventato il future di riferimento e che quota 520-530 punti in meno rispetto all’indice Ftse Mib) è stato infatti respinto da quota 25.900 ed è sceso fin sotto i 24.900 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi precaria, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic Sar, Vortex) che trovano ancora in posizione short. Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento.
Prima di poter tentare un recupero di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Al rialzo, infatti, soltanto il ritorno sopra i 26.400 punti potrebbe fornire una prima dimostrazione di forza.
Strategia operativa intraday per lunedì 20 marzo (future giugno 2023). Short a 25.520 con target a 25.420 prima, in area 25.330-25.320 poi e a quota 25.240 successivamente. Stop a 25.610. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi