Quella di mercoledì 15 marzo è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano che ha subito una nuova flessione, alimentata dalla marcata debolezza del comparto finanziario.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2023) è stato infatti respinto da quota 26.850 ed è sceso fin sotto i 25.700 punti. La situazione tecnica di breve termine appare quindi precaria, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic Sar, Vortex, Gd system) che trovano in posizione short. Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 25.530-25.510 e un secondo obiettivo a 25.350 punti).
Prima di poter tentare un recupero di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Al rialzo, infatti, soltanto il ritorno sopra i 27.350 punti potrebbe fornire una prima dimostrazione di forza.
Strategia operativa intraday per giovedì 16 marzo (future marzo 2023). Short solo su rimbalzo verso 26.410 con target a 26.310 prima, in area 26.220-26.200 poi e a quota 26.130 successivamente. Stop a 26.500. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi