Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che accusa una flessione di oltre mezzo punto percentuale. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è stato infatti respinto dai 38.700-38.715 punti e ha subito una veloce correzione intraday. La tendenza primaria rimane positiva anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout della resistenza posta in area 39.300-39.330 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto i 38.280 punti in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione, con un primo target in area 38.020-37.980 e un secondo obiettivo a ridosso dei 37.800 punti. Soltanto il cedimento di quota 37.600, tuttavia, potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Quella di giovedì 6 marzo è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un ulteriore recupero, sostenuto dall’ottimo andamento del comparto bancario.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti appoggiato a quota 38.400 ed è risalito verso i 38.900 punti. La tendenza primaria rimane positiva anche se, prima di ulteriore allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento. Soltanto il breakout della resistenza posta in area 39.300-39.330 punti, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Pericolosa invece una discesa sotto i 38.280 punti in quanto potrebbe innescare una rapida flessione, con un primo target in area 38.020-37.980 e un secondo obiettivo a ridosso dei 37.800 punti. Soltanto il cedimento di quota 37.600, tuttavia, potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Strategia operativa intraday per venerdì 7 marzo (future marzo 2025). Short solo su rimbalzo verso i 39.220 punti, con target in area 39.100-39.080 prima, a quota 38.940 poi e in area 38.820-38.800 in un secondo momento. Stop a 39.330. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi