Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo il veloce spunto rialzista di ieri, consolida attorno alla parità (indebolito da fisiologiche prese di profitto). Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) ha tentato comunque un nuovo allungo ma è stato respinto dai 37.300-37.310 punti. Il trend primario rimane positivo anche se il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore allungo e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 36.540 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 36.070-36.030 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Quella di giovedì 6 febbraio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, trainato dall’ottimo andamento del comparto bancario, ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito sui massimi degli ultimi anni.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) ha strappato con decisione al rialzo e si è spinto oltre i 37.150 punti. Il trend primario rimane quindi positivo: solo il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 37.240-37.260 e un secondo obiettivo a ridosso dei 37.350 punti) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 36.540 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 36.070-36.030 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Strategia operativa intraday per venerdì 7 febbraio (future marzo 2025). Long su correzione verso i 36.980 punti, con target a 37.080 prima, a quota 37.150 poi e in area 37.240-37.260 in un secondo momento. Stop a 36.890. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi