Quella di venerdì 4 luglio è stata una giornata di inattesa correzione per il listino azionario domestico, che aveva terminato la seduta precedente mostrando una buona capacità di spinta, che non ha però ritrovato in chiusura di ottava. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) ha brevemente consolidato sopra 39.900 punti, provando anche un timido allungo iniziale verso quota 40.000, ma si è dovuto poi piegare a una rapida progressione ribassista, che ha respinto il derivato addirittura al di sotto dei minimi della seduta precedente, a un passo da quota 39.600, dove si è infine assestato fino al termine delle contrattazioni. Questo passo falso ha di fatto smorzato l’aspettativa di un’imminente fase rialzista, confermando la particolare incertezza di questa fase. Al rialzo un primo ostacolo si colloca sempre in area 39.990-40.000, con una seconda barriera a quota 40.230-40.300 punti, ma solamente il breakout di 40.700 potrà favorire un concreto spunto rialzista di tipo direzionale. Al ribasso, solo il cedimento dell’area 38.850-38.800 punti potrà invece fornire un chiaro segnale ribassista. (riproduzione riservata)
Mattinata debole per il Ftse Mib future, che ancora una volta non ha saputo confermare l’allungo pomeridiano della seduta precedente, accelerando ampiamente al di sotto dei 39.900 punti e scivolando addirittura al di sotto dei minimi di ieri. Questa dinamica ha evidentemente smorzato la sensazione di un quadro tecnico in ripresa, rilanciando invece la logica di uno scenario contrastato, sostanzialmente privo di direzionalità, a dispetto per esempio della capacità di Wall Street, oggi chiusa per la festività del Giorno dell’Indipendenza, di aggiornare ripetutamente i massimi storici.
Quella di giovedì 3 luglio è stata una giornata ancora piuttosto nervosa per il mercato azionario italiano, che ha dovuto gestire un’iniziale brusca fase correttiva, per poi trovare nella seconda parte della sessione l’ormai abituale spazio di recupero pomeridiano.
Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) aveva iniziato la sessione affacciandosi oltre quota 39.900, ma è stato poi subito respinto da una veloce battuta d’arresto, che ha accompagnato il derivato proprio a ridosso della soglia d’ingresso long indicata a 36.660 punti (minimo intraday a 36.655), dalla quale ha quindi ripreso gradualmente quota, fino ad accelerare sul finale addirittura oltre quota 40.000. Appare evidente come la situazione tecnica di breve periodo rimanga contrastata, ma con una propensione rialzista che si sta lentamente affermando.
Al rialzo un nuovo ostacolo si colloca ora a quota 40.230-40.300 punti, anche se solo il superamento di 40.700 potrà poi fornire un concreto spunto rialzista di tipo direzionale. Al ribasso, solo il cedimento dell’area 38.850-38.800 punti potrà invece fornire un chiaro segnale ribassista.
Strategia operativa intraday per venerdì 4 luglio (future settembre 2025). Long su pullback verso 39.900 punti, con un primo target verso 40.000, un secondo attorno a quota 40.120-40.130 e un terzo a quota 40.230-40.240 punti. Stop loss a quota 39.795. (riproduzione riservata)