Mattinata nervosa sul mercato azionario con l’indice Ftse Mib che accusa una correzione di circa mezzo percentuale ma rimane al di sopra di una prima zona di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è infatti sceso in area 38.250-38.240 punti prima di iniziare un recupero intraday che ha spinto i prezzi fino a quota 38.600. La tendenza primaria rimane positiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout della resistenza posta in area 39.300-39.330 punti potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: un’ulteriore flessione troverà un primo supporto a ridosso dei 38.100 punti. Pericoloso il ritorno sotto i 38.000 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento di quota 37.650 potrebbe fornire un segnale negativo.
Quella di giovedì 27 febbraio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una correzione, alimentata dalla debolezza del comparto industriale.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti indebolito ed è sceso fino ad un minimo intraday a quota 38.450. La tendenza primaria rimane positiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Un’ulteriore troverà un primo supporto in area 38.330-38.250 e un secondo sostegno a ridosso dei 38.100 punti. Solo con il breakout della barriera situata in area 39.300-39.330 punti potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto una discesa sotto i 38.000 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale negativo.
Strategia operativa intraday per venerdì 28 febbraio (future marzo 2025). Long solo su correzione verso i 38.110 punti, con target a quota 38.220 prima, a 38.320 poi e in area 38.430-38.350 in un secondo momento. Stop a 38.000. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi