Quella di venerdì 27 giugno è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, nonostante la debolezza del comparto bancario, ha compiuto un veloce recupero. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) è sceso verso i 39.400 punti prima di effettuare un veloce balzo in avanti che ha spinto i prezzi oltre quota 39.850. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: un ulteriore recupero dovrà infatti affrontare un primo ostacolo in area 39.960-40.000 e una seconda barriera a quota 40.230-40.300 punti. Solo il breakout di quota 40.700, poi, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il cedimento del suppoto posto in area 38.850-38.800 punti potrebbe fornire un segnale negativo (con un primo target in area 38.580-38.550 e un secondo obiettivo a 38.370-38.350 punti). (Gianluca Defendi)
Mattinata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, nonostante l’incerto comportamento del comparto bancario, prova un rimbalzo tecnico. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) è infatti salito fino a 39.680 punti prima di accusare una veloce correzione intraday. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata: prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un allungo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo a quota 39.960-40.000 e una seconda barriera in area 40.230-40.300 punti. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto i 38.800 punti potrebbe fornire un segnale ribassista e innescare una flessione di una certa consistenza.
Quella di giovedì 26 giugno è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, complice la debolezza del comparto bancario, ha subito una veloce correzione intraday.
Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) è stato infatti respinto da quota 39.610 ed è sceso fin sotto i 39.200 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata: da un punto di vista grafico, tuttavia, un segnale negativo arriverà soltanto con il cedimento del sostegno posto in area 38.850-38.800 punti (con un primo target in area 38.580-38.550 e un secondo obiettivo a 38.370-38.350 punti).
Un eventuale recupero dovrà invece affrontare un primo ostacolo in area 39.960-40.000 e una seconda barriera a quota 40.230-40.300 punti. Solo il breakout di quota 40.700 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Strategia operativa intraday per venerdì 27 giugno (future settembre 2025). Short solo su allungo verso i 39.900 punti, con target a 39.780 prima, a quota 39.700 poi e in area 39.620-39.600 in un secondo momento. Stop a 40.010. (riproduzione riservata)