Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che risente della debolezza del comparto petrolifero e di quello industriale e accusa una nuova correzione. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) è sceso verso i 40.550 punti prima di tentare una reazione. La situazione tecnica di breve periodo rimane costruttiva anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout di quota 41.150 potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza. Importante comunque la tenuta del sostegno grafico posto in area 40.000-39.900 punti in quanto può favorire una fase riaccumulativa. Pericolosa invece una discesa sotto i 39.700 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento di quota 39.300 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Quella di giovedì 24 luglio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo il veloce spunto rialzista di mercoledì, ha subito una veloce correzione.
Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) si è infatti indebolito ed è sceso fin sotto i 40.600 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane costruttiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa al di sopra dell’importante sostegno grafico posto in area 40.000-39.900 punti.
Pericolosa invece una discesa sotto i 39.700 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento di quota 39.300 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Strategia operativa intraday per venerdì 25 luglio (future settembre 2025). Long solo su correzione verso i 40.280 punti, con target a 40.380 prima, a quota 40.480 poi e in area 40.560-40.580 in un secondo momento. Stop a 40.180. (riproduzione riservata)