Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025), dopo essere salito fino ad un picco di 36.645 punti, ha subito una rapida correzione intraday ed è sceso fino a quota 36.370. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione long) anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del supporto grafico situato in area 36.150-36.120 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il cedimento del sostegno posto in area 35.950-35.900 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza.
Mattinata positiva sul mercato azionario italiano che, trainato dall’ottimo andamento del comparto bancario, allunga con decisione al rialzo. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti ed è risalito oltre i 36.600 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi costruttiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in chiara posizione long): dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un nuovo allungo, con un primo target a quota 36.660 e un secondo obiettivo in area 36.720-36.740 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il cedimento del sostegno grafico posto in area 35.950-35.900 punti potrebbe fornire un segnale di debolezza e innescare una correzione di una certa consistenza
Quella di giovedì 23 gennaio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un veloce recupero, alimentato dal rialzo del comparto bancario e di quello assicurativo.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti appoggiato a quota 35.950 ed è risalito verso i 36.300 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi costruttiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long): positivo il ritorno sopra i 36.410 punti anche se, da un punto di vista grafico, un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale arriverà soltanto con il breakout di quota 36.550.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericoloso il ritorno sotto i 35.900 punti anche se un’eventuale correzione troverà un valido sostegno in area 35.500-35.360 punti.
Strategia operativa intraday per venerdì 24 gennaio (future marzo 2025). Short su rimbalzo verso i 36.490 punti, con target a 36.400 prima, a quota 36.320 poi e in area 36.240-36.220 in un secondo momento. Stop a 36.550. (riproduzione riservata)