Quella di venerdì 21 marzo è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una veloce correzione, alimentata dalla debolezza del comparto industriale. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025, che da oggi è diventato il future di riferimento e che quota 700 punti in meno rispetto all’indice Ftse Mib) è stato infatti respinto da quota 38.530 ed è sceso in area 38.160-38.150 punti. Il trend primario rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa tuttavia una discesa sotto i 37.850 punti anche se, da un punto di vista grafico, un segnale negativo arriverà soltanto con la rottura del sostegno posto in area 37.600-37.550 punti.
Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che consolida lateralmente poco sotto la parità senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025, che da oggi diventa il future di riferimento e che quota 700 punti in meno rispetto all’indice Ftse Mib) è stato respinto dai 38.530 punti ed è sceso in area 38.200-38.185. La tendenza primaria rimane positiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno posto in area 38.000-37.900 punti. Pericolosa invece una discesa sotto i 37.800 punti anche se, da un punto di vista grafico, un segnale negativo arriverà soltanto con la rottura del sostegno posto in area 37.600-37.550 punti.
Quella di giovedì 20 marzo è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una veloce correzione, alimentata dalla debolezza del comparto bancario.
Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025, che da oggi diventa il future di riferimento e che quota 700 punti in meno rispetto all’indice Ftse Mib) è infatti salito fino ad un picco di 39.125 punti prima di iniziare una correzione intraday che ha spinto i prezzi verso i 38.240 punti. Il trend primario rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno posto in area 38.000-37.900 punti.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericoloso il ritorno sotto i 37.800 punti anche se, da un punto di vista grafico, un segnale negativo arriverà soltanto con la rottura del sostegno posto in area 37.600-37.550 punti.
Strategia operativa intraday per venerdì 21 marzo (future giugno 2025). Short solo su rimbalzo verso i 38.860 punti, con target in area 38.760-38.740 prima, a quota 39.650 poi e in area 38.570-38.550 in un secondo momento. Stop a 38.960. (riproduzione riservata)