Quella di venerdì 21 febbraio è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha oscillato lateralmente senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) ha tentato infatti un recupero ma è stato respinto da quota 38.580 punti. La tendenza primaria rimane positiva (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione long) anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout dei 39.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita.
Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che consolida attorno alla parità senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) non è riuscito a superare i 38.530 punti ed è sceso fino a quota 38.390. La tendenza primaria rimane positiva (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione long) anche se, prima di poter tentare un ulteriore allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout dei 39.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Un’eventuale correzione troverà invece un primo supporto in area 38.020-37.980 e un secondo sostegno a ridosso dei 37.650 punti. Pericolosa una discesa sotto quest’ultimo livello.
Quella di giovedì 20 febbraio è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che è stato respinto da una zona di resistenza e ha accusato una veloce correzione intraday.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti scontrato con la barriera posta in area 38.600-38.630 ed è sceso fino a quota 38.265 punti. La tendenza primaria rimane positiva (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione long) anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout dei 39.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita.
Un’ulteriore correzione troverà invece un primo supporto in area 38.020-37.980 e un secondo sostegno a ridosso dei 37.650 punti. Pericolosa solo una discesa sotto quest’ultimo livello.
Strategia operativa intraday per venerdì 21 febbraio (future marzo 2025). Short su rimbalzo verso i 38.530 punti, con target a 38.430 prima, a quota 37.370 poi e in area 38.300-38.280 in un secondo momento. Stop a 38.630. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi