Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che prova un recupero ma rimane al di sotto di una prima zona di resistenza. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti appoggiato a quota 37.800 ed è risalito verso i 38.200 punti. Il quadro tecnico di breve periodo rimane ancora contrastato: prima di poter iniziare un nuovo movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra la soglia psicologica dei 39.000 punti, infatti, potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza. Da un punto di vista grafico, tuttavia, un nuovo (e pericoloso) segnale ribassista arriverà solo con il cedimento di quota 37.600 (con target teorici in area 37.270-37.220 prima e a quota 36.850-36.800 in un secondo momento).
Quella di giovedì 13 marzo è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha tentato un recupero ma è stato respinto da una solida resistenza grafica.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti scontrato con la barriera posta in area 38.400-38.415 punti e ha subito una veloce correzione intraday. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata: prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra la soglia psicologica dei 39.000 punti, infatti, potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza.
Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il cedimento di quota 37.600 potrebbe fornire un segnale e pericoloso segnale ribassista (con target teorici in area 37.270-37.220 prima e a quota 36.850-36.820 in un secondo momento).
Strategia operativa intraday per venerdì 14 marzo (future marzo 2025). Short su rimbalzo verso i 38.320 punti, con target in area 38.220-38.200 prima, a quota 38.080 poi e in area 37.880-37.860 in un secondo momento. Stop a 38.410. (riproduzione riservata)