Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che accusa una rapida correzione, alimentata dalla debolezza del comparto industriale. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) ha infatti subito una rapida flessione ed è sceso verso i 40.150 punti. La situazione tecnica di breve periodo appare contrastata: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà infatti necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico posto in area 39.950-39.900 punti. Solo il breakout dei 41.000 punti, infatti, potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza e aprire ulteriori spazi di crescita. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto i 39.300 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Quella di giovedì 10 luglio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo il veloce spunto rialzista delle ultime sedute, ha subito una correzione tecnica (alimentata da fisiologiche prese di profitto che hanno colpito diversi titoli del comparto bancario).
Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) è stato infatti respinto dai 41.000 punti ed è sceso fino a quota 40.565. La situazione tecnica rimane comunque costruttiva: importante la tenuta del sostegno grafico posto in area 40.350-40.300 in quanto può favorire una fase riaccumulativa. Una nuova dimostrazione di forza arriverà proprio con il breakout dei 41.000 punti (con un primo target in area 41.135-41.150 e un secondo obiettivo a ridosso dei 41.250 punti).
Soltanto una discesa sotto i 39.300 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza.
Strategia operativa intraday per venerdì 11 luglio (future settembre 2025). Short su rimbalzo verso i 40.790 punti, con target a 40.700 prima, a quota 40.620 poi e in area 40.540-40.520 in un secondo momento. Stop a 40.870. (riproduzione riservata)