Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che consolida attorno alla parità, sostenuto dal positivo comportamento del settore delle utilities. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025) è sceso verso i 42.615 punti prima di effettuare un veloce recupero intraday che ha spinto i prezzi a ridosso dei 43.000 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane costruttiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Positivo il superamento di quota 43.220 anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout dei 43.300 punti potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto una discesa sotto i 41.900 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale negativo.
Quella di martedì 4 novembre è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un importate recupero intraday, trainato dalla risalita del comparto delle utilities.
Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025) è infatti sceso fino ad un minimo di 42.170 punti prima di rimbalzare con una certa decisione verso i 42.980 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi costruttiva: positivo il superamento di quota 43.220 anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout dei 43.300 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il cedimento di quota 41.900, infatti, potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza.
Strategia operativa intraday per mercoledì 5 novembre (future dicembre 2025). Short su rimbalzo verso i 43.120 punti, con target a 43.020 prima, a quota 42.920 poi e in area 42.860-42.850 in un secondo momento. Stop a quota 43.220. (riproduzione riservata)