Mattinata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo la brusca flessione di ieri, compie un veloce rimbalzo tecnico. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti appoggiato a quota 38.160 ed è risalito verso i 38.530 punti. Nonostante questo recupero il quadro tecnico di breve termine rimane precario: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il breakout della resistenza posta in area 39.300-39.330 punti, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale long di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto i 37.750 punti anche se, da un punto di vista grafico, solo il cedimento di quota 37.600 potrebbe fornire un segnale negativo.
Quella di martedì 4 marzo è stata una giornata decisamente negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una brusca ondata ribassista ed è sceso al di sotto di un’importante zona di supporto.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 37.650 punti. La situazione tecnica di breve periodo si è indebolita: prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Un eventuale recupero dovrà affrontare una prima barriera in area 38.370-38.400, una seconda barriera a ridosso dei 38.500 punti e un terzo ostacolo a quota 38.700. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il breakout dei 39.300 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Pericolosa invece una discesa sotto i 37.600 punti in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione, con un primo target in area 37.470-37.450 e un secondo obiettivo a quota 37.000-37.280 punti.
Strategia operativa intraday per mercoledì 5 marzo (future marzo 2025). Short su rimbalzo verso i 38.390 punti, con target a quota 38.270-38.260 prima, a 38.180 poi e in area 38.060-38.040 in un secondo momento. Stop a 38.510. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi