Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una veloce correzione intraday, alimentata dalla debolezza del comparto industriale. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025, che da venerdì scorso è diventato il future di riferimento) è stato infatti respinto dai 38.920 punti ed è sceso verso i 38.500 punti. La tendenza primaria rimane positiva anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 39.150 potrebbe una nuova dimostrazione di forza e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa tuttavia una discesa sotto i 38.150 punti anche se, da un punto di vista grafico, un segnale negativo arriverà soltanto con la rottura del sostegno posto in area 37.900-37.850 punti.
Quella di martedì 25 marzo è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un veloce spunto rialzista, trainato dall’ottimo andamento del comparto bancario.
Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025, che da venerdì scorso è diventato il future di riferimento) si è infatti appoggiato ai 38.300 punti ed è risalito fino a quota 38.830. La tendenza primaria rimane quindi positiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Una nuova dimostrazione di forza arriverà solo con il breakout della resistenza posta in area 39.120-39.150 punti.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa una discesa sotto i 38.150 punti anche se, da un punto di vista grafico, un segnale negativo arriverà soltanto con la rottura del sostegno posto in area 37.900-37.850 punti.
Strategia operativa intraday per mercoledì 26 marzo (future giugno 2025). Short solo su rimbalzo verso i 39.060 punti, con target in area 38.960-38.940 prima, a quota 38.860 poi e in area 38.770-38.750 in un secondo momento. Stop a 39.160. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi