Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che accusa una rapida correzione, alimentata dalla debolezza del comparto bancario. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025 che da venerdì scorso è diventato il future di riferimento) è infatti sceso fino a quota 41.910 punti prima di tentare una reazione. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: prima di poter iniziare un nuovo movimento rialzista sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico posto in area 41.630-41.600 punti. Pericolosa una discesa sotto questa in quanto potrebbe innescare una rapida flessione, con un primo target a quota 41.350 e un secondo obiettivo in area 41.200-41.180 punti.
Quella di martedì 23 settembre è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che si è appoggiato ad un’importante zona di supporto e ha compiuto un veloce recupero intraday.
Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025, che da venerdì scorso è diventato il future di riferimento) è infatti sceso verso i 42.050 punti prima di rimbalzare con una certa decisione fino a quota 42.440.
Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: un nuovo allungo dovrà affrontare un duro ostacolo in area 42.740-42.800 punti. Solo il breakout di quest’ultimo livello potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Strategia operativa intraday per mercoledì 24 settembre (future dicembre 2025). Short solo su rimbalzo verso i 42.730 punti, con target a 42.650 prima, a quota 42.540 poi e in area 42.440-42.420 in un secondo momento. Stop a quota 42.810. (riproduzione riservata)