Il Ftse Mib future, dopo essersi scontrato con la barriera posta a 36.400 punti, ha subito una rapida correzione ed è sceso verso i 35.050 punti. Nonostante questa flessione la situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva: prima di poter effettuare un ulteriore balzo in avanti sarà comunque necessaria una nuova fase riaccumulativa. Solo il breakout di quota 36.550, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericoloso il ritorno sotto i 35.900 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del sostegno posto a 34.700 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) che consolida attorno ai 36.350 punti senza fornire particolari spunti operativi. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione long) anche se il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore allungo e innescare una fase laterale di consolidamento al di sopra del sostegno posto in area 36.000-35.970 punti.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sotto i 34.700 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza. Al rialzo, invece, una nuova dimostrazione di forza arriverà con il breakout dei 36.550 punti.
Quella di martedì 21 gennaio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una veloce correzione, innescata da fisiologiche prese di profitto.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è stato infatti respinto da quota 36.330 ed è sceso verso i 36.100 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long) anche se, prima di poter effettuare un nuovo balzo in avanti, è probabile una fase laterale di consolidamento. Una nuova dimostrazione di forza arriverà con il breakout dei 36.550 punti.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sotto i 34.700 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Strategia operativa intraday per mercoledì 22 gennaio (future marzo 2025). Short su rimbalzo verso i 36.490 punti, con target a 36.400 prima, a quota 36.330 poi e in area 36.270-36.250 in un secondo momento. Stop a 36.550. (riproduzione riservata)