Quella di mercoledì 2 luglio è stata una giornata piuttosto nervosa per il mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che ha provato in più di un’occasione a trovare un utile spazio di allungo, salvo poi dover gestire ogni volta una rapida fase correttiva. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) è riuscito anche ad affacciarsi oltre i 39.900 punti, ma non ha mai confermato il breakout e nel primo pomeriggio ha invece dovuto gestire una brusca battuta d’arresto fino a 39.575, rispettando in pieno le previsioni della vigilia, che segnalavano proprio l’opportunità di una fase correttiva sul test di 39.900, con un obiettivo finale attorno a 39.600. Nel complesso la situazione tecnica di breve periodo rimane però contrastata e sarà solo il cedimento dell’area 38.850-38.800 punti a fornire un chiaro segnale ribassista. Al rialzo un primo ostacolo si colloca invece sempre in area 39.990-40.000, con una seconda a quota 40.230-40.300 punti, mentre solamente il breakout di 40.700 potrà fornire un nuovo spunto rialzista di tipo direzionale.
Mattinata di moderato recupero per il Ftse Mib future, che ha effettivamente provato un iniziale allungo verso la resistenza di breve a 39.900 punti, salvo poi pagare un rapido dietrofront fino a quota 39.700, confermando le attese, anche se in termini di strategia, il rimbalzo un po’ troppo timido e non ha offerto una reale opportunità d’ingresso. Nel complesso il quadro tecnico si conferma comunque contrastato e sostanzialmente privo di una chiara direzionalità, almeno nell’intraday, rendendo più accessibili delle speculazioni in controtendenza più che la caccia di eventuali breakout.
Quella di martedì 1° luglio è stata una giornata deludente per il mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che ha perso slancio fin dalle battute iniziali, sconfessando la promettente reazione pomeridiana della seduta precedente.
Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) non è riuscito infatti ad allungare oltre i 39.900 punti, pagando una rapida correzione a inizio seduta verso i minimi settimanali a quota 39.660. Nella seconda parte della giornata il benchmark di piazza Affari ha quindi ulteriormente esteso la discesa, affacciandosi brevemente anche al di sotto di 39.550, prima di trovare un parziale spazio di rimbalzo sul finale. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata, anche se un concreto segnale negativo, come già segnalato nei giorni scorsi, arriverà soltanto con il cedimento del sostegno posto in area 38.850-38.800 punti.
Al rialzo un primo ostacolo si colloca invece in area 39.990-40.000, con una seconda a quota 40.230-40.300 punti. Solo il breakout di quota 40.700 potrà fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Strategia operativa intraday per mercoledì 2 luglio (future settembre 2025). Short su eventuale test a 39.900 punti, con un primo target verso 39.810-39.800, un secondo attorno a quota 39.730 e un terzo a quota 39.600. Stop loss a quota 40.000. (riproduzione riservata)