Giornata volatile sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo essere salito sui massimi degli ultimi 18 anni, ha subito una rapida correzione intraday. Il Ftse Mib future è infatti salito fino ad un picco di 38.985 punti prima di indebolirsi e scendere fin sotto i 38.500 punti. La tendenza primaria rimane quindi positiva (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione long) anche se, prima di poter tentare un ulteriore allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento. Solo il breakout dei 39.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto i 38.420 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 38.040-38.000 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Mattinata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha allunga ulteriormente al rialzo e si spinge sui massimi degli ultimi 18 anni. Il Ftse Mib future si è infatti appoggiato a quota 38.710 ed è salito con una certa decisione fino ad un picco di 38.965 punti. La tendenza primaria rimane quindi positiva, con i principali indicatori direzionali che si trovano in posizione long. Il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può tuttavia impedire un allungo oltre la soglia psicologica dei 39.000 punti e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo il ritorno sotto i 38.500 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 38.040-38.000 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Quella di martedì 18 febbraio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito sui massimi degli ultimi anni.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti appoggiato al sostegno posto in area 38.520-38.500 ed è rimbalzato verso i 38.670 punti. La tendenza primaria rimane quindi positiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long) anche se, prima di un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 38.735-38.740 e un secondo obiettivo a 38.800 punti), è probabile una fase laterale di consolidamento.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa una discesa sotto i 38.420 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 38.040-38.000 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Strategia operativa intraday per mercoledì 19 febbraio (future marzo 2025). Long solo su correzione verso i 38.120 punti, con target a 38.240 prima, a quota 37.340 poi e in area 38.420-38.440 in un secondo momento. Stop a 38.000. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi