Quella di mercoledì 12 febbraio è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, complice il forte ipercomprato di breve termine, ha incontrato qualche difficoltà nel proseguire il suo movimento al rialzo. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è infatti salito fino ad un picco intraday a quota 37.915 punti prima di accusare una veloce correzione che ha spinto i prezzi in area 37.650-37.640 punti. Il trend primario rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 37.090 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 36.580-36.540 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Prosegue il rialzo del mercato azionario italiano, trainato dall’ottimo andamento del comparto bancario e di quello assicurativo. Il Ftse Mib future (in attesa dell’importante dato macro delle 14.30 relativo al CPI americano) è infatti salito fino ad un picco di 37.915 punti prima di accusare una correzione, innescata da fisiologiche prese di profitto. Il trend primario rimane positivo anche se il forte ipercomprato di breve termine può impedire un allungo oltre la soglia psicologica dei 38.000 punti e innescare una fisiologica fase laterale di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 36.540 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 36.050-36.000 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Quella di martedì 11 febbraio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito sui massimi degli ultimi anni.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti appoggiato a quota 37.250 ed è salito con una certa decisione verso i 37.740 punti. Il trend primario rimane quindi positivo: solo il forte ipercomprato di breve termine può impedire un nuovo allungo e innescare una fisiologica fase laterale di consolidamento.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 36.540 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 36.050-36.000 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Strategia operativa intraday per mercoledì 12 febbraio (future marzo 2025). Long solo su correzione verso i 37.470 punti, con target a 37.570 prima, a quota 37.670 poi e in area 37.730-37.750 in un secondo momento. Stop a 37.360. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi