Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo la brusca flessione delle ultime sedute, consolida attorno alla parità senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025) non è riuscito a superare i 32.900 punti e ha poi accusato una rapida correzione intraday, con i prezzi che sono scesi verso i 32.000 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane negativa (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione short): soltanto il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa. Pericolosa tuttavia una discesa sotto i 31.400 punti anche se, da un punto di vista grafico, un nuovo segnale ribassista arriverà solo con il cedimento di quota 31.000.
Quella di lunedì 7 aprile è stata una giornata ad alta tensione sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una nuova ondata ribassista, alimentata dal violento sell-off che si è abbattuto sulle borse di tutto il mondo.
Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025) è infatti sceso fin sotto i 30.700 punti (minimo a quota 30.655) prima di effettuare una rapida risalita intraday che ha spinto i prezzi a ridosso di quota 33.900. La situazione tecnica di breve periodo rimane negativa, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione short. Il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può tuttavia impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa.
Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare una prima resistenza in area 34.040-34.160 punti. Una discesa sotto i 31.000 punti fornirà invece un nuovo segnale ribassista.
Strategia operativa intraday per martedì 8 aprile (future giugno 2025). Short solo su rimbalzo verso i 34.060 punti, con target a 33.940 prima, in area 33.840-33.820 poi e a quota 33.720 in un secondo momento. Stop a 34.160. (riproduzione riservata)