Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che accusa una flessione di circa un punto percentuale, alimentata dalla debolezza del comparto bancario. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025) ha infatti subito una rapida correzione ed è sceso verso i 42.350 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane costruttiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Positivo il superamento di quota 43.220 anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout dei 43.300 punti potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale. Un’ulteriore correzione troverà invece un primo supporto in area 42.100-42.040 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto una discesa sotto i 41.900 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale negativo.
Quella di lunedì 3 novembre è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha tentato un nuovo allungo ma è stato respinto da un’importante zona di resistenza.
Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025) si è infatti scontrato con la barriera posta in area 43.200-43.220 punti ed è sceso verso i 42.850 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout dei 43.300 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa una discesa sotto i 42.500 punti. Soltanto il cedimento di quota 41.900, tuttavia, potrebbe fornire un segnale negativo.
Strategia operativa intraday per martedì 4 novembre (future dicembre 2025). Short su rimbalzo verso i 43.120 punti, con target a 43.020 prima, a quota 42.920 poi e in area 42.860-42.850 in un secondo momento. Stop a quota 43.220. (riproduzione riservata)