Giornata negativa sul mercato azionario con l’indice Ftse Mib che accusa una flessione di circa il 3% ed interrompe in questo modo il suo movimento rialzista di breve termine. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è decisamente indebolito ed è sceso fin sotto i 37.900 punti. La situazione tecnica di breve periodo si è indebolita: prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Soltanto il breakout della resistenza posta in area 39.300-39.330 punti potrebbe fornire un nuovo segnale long di tipo direzionale. Un ulteriore cedimento può spingere invece i prezzi verso il sostegno grafico posto a quota 37.650 punti: il cedimento di quest’ultimo livello aprirà ulteriori spazi di discesa.
Mattinata negativa sul mercato azionario con l’indice Ftse Mib che accusa una flessione di oltre un punto percentuale, alimentata dalla debolezza del comparto petrolifero e di quello automobilistico. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è stato infatti sceso verso i 38.680 punti prima di tentare un timido recupero. La tendenza primaria rimane positiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Soltanto il breakout della resistenza posta in area 39.300-39.330 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericoloso invece il ritorno sotto i 38.450 punti anche se, da un punto di vista grafico, sarà soltanto il cedimento del sostegno posto in area 38.240-38.220 punti a provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Quella di lunedì 3 marzo è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è risalito verso i massimi raggiunti nel corso di queste ultime settimane.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti appoggiato a quota 38.460 ed è rimbalzato con una decisione verso i 39.300 punti. La tendenza primaria rimane positiva ma solo il breakout della resistenza grafica posta in area 39.300-39.330 punti potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza e ulteriori spazi di crescita (con target teorici a quota 39.450 punti e in area 39.570-39.600 in un secondo momento).
Pericoloso invece il ritorno sotto i 38.450 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto in area 38.240-38.220 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Strategia operativa intraday per martedì 4 marzo (future marzo 2025). Long solo su correzione verso i 38.300 punti, con target a quota 38.400 prima, a 38.490 poi e in area 38.560-38.580 in un secondo momento. Stop a 38.220. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi