Quella di martedì 18 febbraio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito sui massimi degli ultimi anni. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti appoggiato al sostegno posto in area 38.520-38.500 ed è rimbalzato verso i 38.670 punti. La tendenza primaria rimane quindi positiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long) anche se, prima di un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 38.735-38.740 e un secondo obiettivo a 38.800 punti), è probabile una fase laterale di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa una discesa sotto i 38.420 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 38.040-38.000 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Mattinata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un nuovo allungo ed è salito fino ad un picco di 38.538 punti. Il Ftse Mib future si è invece appoggiato a quota 38.515 ed è salito verso i 38.635 punti. La tendenza primaria rimane quindi positiva anche se, prima di un ulteriore allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento (necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 38.000 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 37.670-37.640 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Quella di lunedì 17 febbraio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito sui massimi degli ultimi anni.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti appoggiato a quota 38.100 ed è salito oltre 38.500 punti. La tendenza primaria rimane quindi positiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long) anche se, prima di un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 38.630-38.650), è probabile una fisiologica fase laterale di consolidamento (necessaria per scaricare il forte ipercomprato di breve termine).
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 38.000 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 37.670-37.640 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Strategia operativa intraday per martedì 18 febbraio (future marzo 2025). Long su correzione verso i 38.120 punti, con target a 38.240 prima, a quota 37.340 poi e in area 38.420-38.440 in un secondo momento. Stop a 38.000. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi