Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che accusa una nuova flessione, alimentata dalla marcata debolezza del comparto bancario. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025) è infatti sceso fino ad un minimo intraday a 41.260 punti prima di tentare un recupero. La situazione tecnica di breve termine si sta quindi indebolendo, con diversi indicatori che registrano un pericoloso rafforzamento della pressione ribassista. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un eventuale recupero dovrà affrontare un duro ostacolo in area 42.350-42.450 punti. Negativa invece una discesa sotto i 41.250 punti in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione che avrà un primo target in area 41.060-41.020, un secondo obiettivo a quota 40.850 e una terza proiezione teorica a 40.670-40.630 punti.
Quella di lunedì 13 ottobre è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo la brusca correzione di venerdì scorso, ha tentato un recupero ma è stato respinto da una prima zona di resistenza.
Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2025) non è infatti riuscito a superare i 41.200 punti ed è sceso fino a quota 41.750. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout dei 43.300 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Un’ulteriore flessione può spingere invece i prezzi verso l’importante sostegno grafico situato in area 41.520-41.450 punti. Una discesa sotto questa zona fornirà un pericoloso segnale ribassista.
Strategia operativa intraday per martedì 14 ottobre (future dicembre 2025). Short solo su rimbalzo verso i 42.360 punti, con target a 42.240 prima, a quota 42.120 poi e in area 42.050-42.030 in un secondo momento. Stop a quota 42.470. (riproduzione riservata)