Nel corso del pomeriggio il mercato azionario italiano ha compiuto un nuovo balzo in avanti e, trainato dall’ottimo andamento del comparto bancario e di quello assicurativo, è salito sui massimi degli ultimi anni. Il Ftse Mib future si è infatti appoggiato a quota 37.250 ed è salito con una certa decisione verso i 37.700 punti. Il trend primario rimane quindi positivo: solo il forte ipercomprato di breve termine può impedire un nuovo allungo e innescare una fisiologica fase laterale di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 36.540 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 36.050-36.000 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che sta incontrando qualche difficoltà nel proseguire il suo movimento al rialzo. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è infatti salito fino ad un picco di 37.480 punti prima di accusare una rapida correzione intraday che ha spinto i prezzi a ridosso di quota 37.250. Il trend primario rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento (necessaria per scaricare il forte ipercomprato di breve termine). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 36.540 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 36.070-36.030 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Quella di lunedì 10 febbraio è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, complice il forte ipercomprato di termine, ha incontrato qualche difficoltà nel proseguire il suo movimento rialzista.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è infatti salito fino ad un picco a quota 37.385 punti prima di accusare una rapida correzione intraday. Il trend primario rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento al di sopra dei 37.100 punti.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa solo una discesa sotto i 36.540 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto posto in area 36.070-36.030 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Strategia operativa intraday per martedì 11 febbraio (future marzo 2025). Long solo su correzione verso i 36.850 punti, con target a 36.950 prima, a quota 37.050 poi e in area 37.120-37.140 in un secondo momento. Stop a 36.750. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi