Quella di martedì 1° luglio è stata una giornata deludente per il mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che ha perso slancio fin dalle battute iniziali, sconfessando la promettente reazione pomeridiana della seduta precedente. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) non è riuscito infatti ad allungare oltre i 39.900 punti, pagando una rapida correzione a inizio seduta verso i minimi settimanali a quota 39.660. Nella seconda parte della giornata il benchmark di piazza Affari ha quindi ulteriormente esteso la discesa, affacciandosi brevemente anche al di sotto di 39.550, prima di trovare un parziale spazio di rimbalzo sul finale. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata, anche se un concreto segnale negativo, come già segnalato nei giorni scorsi, arriverà soltanto con il cedimento del sostegno posto in area 38.850-38.800 punti. Al rialzo un primo ostacolo si colloca invece in area 39.990-40.000, con una seconda a quota 40.230-40.300 punti. Solo il breakout di quota 40.700 potrà fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Mattinata debole per piazza Affari, dove il Ftse Mib future ha subito perso slancio rispetto al recupero pomeridiano di ieri, allontanandosi dalla resistenza intraday dei 39.900 punti e scivolando fino a ridosso proprio del minimo della seduta precedente. La situazione appare comunque volatile, anche se il veloce tentativo di recupero abbozzato a metà mattina, sulla scia anche di alcuni dati macro europei, non ha trovato continuità. Attenzione al cedimento di 39.650 punti, che potrebbe favorire un’estensione della fase correttiva. Al rialzo, solo un deciso allungo oltre 39.900 potrà invece ripristinare un’opportunità rialzista. Strategie operative intraday. Segnale non scattato per la Popolare di Sondrio, che al momento rimane distante dalla soglia d’ingresso long. (riproduzione riservata)
Quella di lunedì 30 giugno è stata una giornata con pochi spunti per il mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che ha consolidato di fatto attorno alla parità, senza fornire particolari spunti direzionali.
Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) ha infatti fallito un iniziale tentativo di allungo verso la soglia psicologica dei 40.000 punti ed è sceso fino a un minimo intraday di 39.660 verso metà sessione, riprendendo poi progressivamente quota nella seconda parte della giornata e tornando sui livelli di chiusura di venerdì. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata, anche se un segnale negativo arriverà soltanto con il cedimento del sostegno posto in area 38.850-38.800 punti.
Al rialzo un primo ostacolo si colloca invece in area 39.990-40.000, con una seconda a quota 40.230-40.300 punti. Solo il breakout di quota 40.700 potrà fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Strategia operativa intraday per martedì 1 luglio (future settembre 2025). Long sul breakout di 39.900 punti, con target a ridosso di 40.000 prima, a quota 40.140-40.150 poi e in area 40.230-40.250 punti in un terzo momento. Stop a 39.750. (riproduzione riservata)