Quella di lunedì 31 marzo è stata una giornata decisamente negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una brusca flessione, alimentata dalla marcata debolezza del comparto industriale. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025) è stato infatti respinto dai 37.750 ed è sceso fino ad un minimo intraday a quota 37.155 punti. La situazione tecnica di breve periodo si sta quindi indebolendo, con diversi indicatori che registrano un pericoloso rafforzamento della pressione ribassista. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Difficile per adesso ipotizzare il ritorno sopra i 38.650 punti. Un ulteriore cedimento può spingere invece i prezzi in area 37.040-37.020 prima e verso i 36.900-36.880 punti in un secondo momento.
Prosegue la discesa di Piazza Affari con il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025) che ha subito un'ulteriore flessione ed è sceso fino ad un minimo intraday a quota 37.155 punti. La situazione tecnica di breve periodo si sta quindi indebolendo, con diversi indicatori che registrano un pericoloso rafforzamento della pressione ribassista. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Difficile per adesso ipotizzare il ritorno sopra i 38.650 punti. Un ulteriore cedimento può spingere invece i prezzi in area 37.040-37.020 prima e verso i 36.900-36.800 punti in un secondo momento.
Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che accusa una flessione di quasi un punto e mezzo percentuale e si porta a ridosso di un’importante zona di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025) si è infatti scontrato con quota 37.750 ed è sceso sotto i 37.400 punti. La situazione tecnica di breve periodo si sta quindi indebolendo, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista. Prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, solo il breakout della resistenza posta in area 39.120-39.150 punti potrebbe un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Un’ulteriore correzione può spingere invece i prezzi in area 37.250-37.200 prima e verso la soglia psicologica dei 37.000 punti in un secondo momento.
Quella di venerdì 28 marzo è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, nonostante l’ottimo andamento del comparto delle utilities, ha subito una veloce correzione.
Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025) è stato infatti respinto dalla barriera posta in area 38.380-38.400 punti ed è sceso fino ad un minimo di 37.930 punti. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Solo il breakout della resistenza posta in area 39.120-39.150 punti potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza.
Un ulteriore cedimento può spingere invece i prezzi verso l’importante supporto grafico posto in area 37.600-37.550 punti: soltanto una discesa sotto questa zona potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Strategia operativa intraday per lunedì 31 marzo (future giugno 2025). Short su rimbalzo verso i 38.280 punti, con target a 38.180 prima, in area 38.100-38.080 poi e a quota 38.000 in un secondo momento. Stop a 38.380. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi