Quella di lunedì 30 giugno è stata una giornata con pochi spunti per il mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che ha consolidato di fatto attorno alla parità, senza fornire particolari spunti direzionali. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) ha infatti fallito un iniziale tentativo di allungo verso la soglia psicologica dei 40.000 punti ed è sceso fino a un minimo intraday di 39.660 verso metà sessione, riprendendo poi progressivamente quota nella seconda parte della giornata e tornando sui livelli di chiusura di venerdì. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata, anche se un segnale negativo arriverà soltanto con il cedimento del sostegno posto in area 38.850-38.800 punti. Al rialzo un primo ostacolo si colloca invece sempre in area 39.960-40.000, con una seconda a quota 40.230-40.300 punti. Solo il breakout di quota 40.700 potrà fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
Avvio di settimana contrastato per il Ftse Mib future, che ha provato un iniziale allungo oltre 39.900 punti, arrivando anche a un passo del primo target indicato a quota 40.000, ma che ha poi perso gradualmente quota, virando in territorio negativo: questo sviluppo intraday espone i prezzi al rischio di un’ulteriore dinamica correttiva, confermando le recenti difficoltà del benchmark di piazza Affari nel trovare una continuità di movimento, a dispetto dello scenario costruttivo che si era delineato nel corso dell’ultima settimana. In quest’ottica, solo il breakout di quota 40.700 potrà fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Al ribasso, soltanto il cedimento del supporto posto in area 38.850-38.800 punti potrebbe invece fornire un primo segnale negativo, con un primo target in area 38.580-38.550 e un secondo obiettivo a 38.370-38.350 punti.
Quella di venerdì 27 giugno è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, nonostante la debolezza del comparto bancario, ha compiuto un veloce recupero.
Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) è sceso verso i 39.400 punti prima di effettuare un veloce balzo in avanti che ha spinto i prezzi oltre quota 39.850. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: un ulteriore recupero dovrà infatti affrontare un primo ostacolo in area 39.960-40.000 e una seconda barriera a quota 40.230-40.300 punti.
Solo il breakout di quota 40.700, poi, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il cedimento del suppoto posto in area 38.850-38.800 punti potrebbe fornire un segnale negativo, con un primo target in area 38.580-38.550 e un secondo obiettivo a 38.370-38.350 punti.
Strategia operativa intraday per lunedì 30 giugno (future settembre 2025). Long sul breakout di 39.900 punti, con target a ridosso di 40.000 prima, a quota 40.140-40.150 poi e in area 40.230-40.250 punti in un terzo momento. Stop a 39.750. (riproduzione riservata)