Giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un nuovo balzo in avanti e si è portato a ridosso dei massimi raggiunti nel corso di queste ultime settimane.Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti appoggiato a quota 38.460 e ha iniziato una veloce risalita intraday, con i prezzi che sono rimbalzati verso i 39.300 punti. La tendenza primaria rimane quindi positiva: il breakout della resistenza grafica posta in area 39.300-39.330 punti aprirà ulteriori spazi di crescita (con target teorici a quota 39.450 punti e verso i 39.570-39.600 punti in un secondo momento). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericoloso il ritorno sotto i 38.450 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto in area 38.250-38.200 potrebbe fornire un segnale negativo.
Mattinata contrastata sul mercato azionario con l’indice Ftse Mib che consolida attorno alla parità senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è stato infatti respinto dai 38.960 punti ed è sceso fino a quota 38.460. La tendenza primaria rimane positiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Una nuova dimostrazione di forza arriverà solo con il breakout della resistenza posta in area 39.300-39.330 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericoloso il ritorno sotto i 38.000 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento di quota 37.650 potrebbe fornire un segnale negativo.
Quella di venerdì 28 febbraio è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che si è appoggiato ad un’importante zona di supporto e ha compiuto un veloce recupero intraday.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è infatti sceso in area 38.250-38.210 punti prima di iniziare un recupero intraday che ha spinto i prezzi fino a quota 38.760. La tendenza primaria rimane positiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout della resistenza posta in area 39.300-39.330 punti potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericoloso il ritorno sotto i 38.000 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento di quota 37.650 potrebbe fornire un segnale negativo.
Strategia operativa intraday per lunedì 3 marzo (future marzo 2025). Long solo su correzione verso i 38.300 punti, con target a quota 38.400 prima, a 38.490 poi e in area 38.560-38.580 in un secondo momento. Stop a 38.230. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi