Brutto inizio di settimana per i mercati azionari europei, con l’indice Ftse Mib che accusa una flessione di circa un punto e mezzo percentuale. Il Ftse Mib future ha infatti subito una brusca flessione ed è sceso fino ad un minimo di 35.405 punti, livello dal quale è poi iniziato un veloce recupero intraday. Il trend primario rimane positivo anche se, prima di poter tentare un ulteriore allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno situato in area 35.050-34.950 punti. Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare una prima resistenza a quota 36.440-36.470 e una seconda barriera a ridosso dei 36.600 punti. Da un punto di vista grafico, poi, solo il breakout di quota 36.800 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Quella di venerdì 31 gennaio è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha fatto registrare i massimi degli ultimi anni prima di accusare una correzione intraday.
Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) è infatti salito fino ad un picco di 36.780 punti prima di indebolirsi e scendere fino a quota 36.570. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long) anche se, prima di poter tentare: un ulteriore allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una discesa sotto i 36.300 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza.
Strategia operativa intraday per lunedì 3 febbraio (future marzo 2025). Short a 36.680 punti, con target a 36.580 prima, a quota 36.480-36.470 poi e in area 36.360-36.340 in un secondo momento. Stop a 36.780. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi